Aprile 06, 2007

XXI: l'arma vincente

due mesi fa, a catania, succedeva uno dei fatti più gravi della storia del calcio.
tutti sappiamo quello che è successo.


scontri durissimi tra polizia e tifosi


numerosi feriti


un poliziotto ucciso.

L'intero paese ha assistito attonito a tutto questo.
E ha chiesto delle risposte.
Bisogna migliorare le condizioni di sicurezza degli stadi, si è detto.
Bisogna migliorare le dotazioni antisommossa dei poliziotti, si è detto.



Detto fatto.
Dopo due mesi finalmente la classe politica dà delle risposte.
E dopo il potenziamento dei dispositivi di controllo negli stadi, con videosorveglianza, tornelle e quant'altro, arrivano anche i provvedimenti per le forze di polizia.
Come si può evitare che tutto quello che è accaduto a Catania si ripeta ancora?, si sono chiesti i politici.
Di cosa la polizia avrebbe avuto bisogno per mantenere l'ordine?

Risposta:


spray al peperoncino.
E' questa l'arma vincente.
Com'è che non ci abbiamo pensato prima?


Spray al peperoncino per la polizia
Il Viminale: "Pronte 25mila bombolette"


Un nuovo strumento potrebbe essere dato in dotazione agli agenti di polizia: lo spray urticante al peperoncino. Si parla di 25mila le bombolette assegnate ai reparti mobili, alle volanti, alla polizia stradale e ferroviaria. La novità è stata discussa al Viminale nella riunione della Commissione vestiario anche se per ora non è confermata. Ai poliziotti sarà dato anche un detergente, una sorta di antidoto. [...]


Esiste una Commissione Vestiario pagata dallo Stato, che è in grado di partorire idee geniali come questa.
Sono queste le cose che mi fanno capire che il nostro voto non è andato sprecato.
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Gennaio 01, 2007

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Novembre 02, 2006

*cose che non vorremmo vedere*

* un uomo che per dire quello che tutti sanno e fanno finta di non vedere ha bisogno di essere protetto dalla scorta




* un uomo che la sera di halloween muore sparato da un cretino travestito da rapinatore travestito da scheletro

Posted by radhe at 14:11:57 | Permanent Link | Comments (0) |

Aprile 03, 2006

XX: i nuovi mostri

 

Se alla General Smontaggi è avanzato un po' di esplosivo, farei gentilmente saltare in aria tutta la giunta comunale, sindaco incluso.

Quando le cose vanno male, il nostro sindaco Emiliano si lamenta davanti ai giornalisti gridando "BASTA!!! è ora di finirla con il degrado ad Enziteto!". Michelino? Ehi? Sveglia! Sei tu il sindaco. Ti hanno spiegato come funziona? L'opposizione si lamenta e protesta, la maggioranza prende provvedimenti. Facile, no? Forse non abbastanza. Non l'ha capito con Enziteto, non l'ha capito con la Fibronit, e non l'ha capito neanche con Punta Perotti. Anzi no, con Punta Perotti l'ha capito: il sindaco sperpera i soldi della cittadinanza per fare bella figura. E noi che ci lamentavamo di Di Cagno Abbrescia!

 

Spiego per tutti quelli che non sono pratici della faccenda. La gente che non ha seguito tutta la vicenda giudiziaria dell'ecomostro pensa che il complesso di Punta Perotti sia stato costruito abusivamente da una cordata di costruttori avidi e senza scrupoli, magari appoggiati da politici corrotti. Che Matarrese e co. siano avidi e senza scrupoli è probabilmente vero (devo ancroa conoscere un costruttore che vuole solo far del bene all'umanità), e probabilmente avranno ben unto tutti gli ingranaggi del potere prima di tirare su tutto quel marcantonio; ma (incredibile ma vero) niente di tutto questo è mai stato dimostrato in tribunale. I costruttori di Punta Perotti sono stati assolti da qualunque responsabilità penale o civile. Questo tradotto in soldoni significa: abusivismo un corno. Il che significa che l'ingegnosa soluzione proposta dall'assessore Colaianni, di far pagare le spese di abbattimento ai costruttori in quanto hanno materialmente edificato il complesso edilizio abusivo, farà ridere più di qualche giudice del Tribunale. A me, invece, già viene da piangere...

 

Alcuni si rendono ora conto che l'abbattimento di domenica ci costerà un sacco di soldi. Emiliano dice che il Comune ne è uscito arricchito, perchè ha acquisito gratuitamente aree che valgono milioni di euro. Vediamo allora quanto (molto orientativamente) ci costerà questo scherzetto:

- Spese di abbattimento: Euro 1 milione e 200 mila (e ci hanno fatto pure un buon prezzo, rispetto alla cifra inzialmente stanziata dal Comune);

- Risarcimento ai costruttori: Euro 500 milioni circa, o questa almeno è la cifra di cui ha parlato Matarrese, che a pensarci è abbastanza verosimile per non dire conveniente, se si pensa all'enormità del progetto e al fatto che - spero - è comprensiva di:

- risarcimenti ai proprietari dei terreni (prendere i milioni di euro di valore di cui parla il sindaco e aggiungere gli interessi di anni);

- risarcimenti ai proprietari degli appartamenti (il primo dei 21 procedimenti in corso - ma il numero aumenterà nei prossimi giorni - ha riconosciuto un risarcimento di 140 mila euro per un solo appartamento, e credo che comunque le cifre si aggirino intorno ai 2,500 euro a mq);

- risarcimento per i materiali (riconosciuti dallo stesso ingegnere della General smontaggi come di ottima qualità) e per tutte le spese varie affrontate durante la costruzione;

- danni derivanti dal blocco del cantiere per oltre dieci anni.

Se a tutto questo aggiungiamo poi le spese processuali (ad oggi sono dieci anni di procedimenti, ma ovviamente prima che tutto sia concluso ne passeranno altri dieci) e gli interessi, viene fuori una bella sommetta che pagheranno interamente i cittadini, compresi quelli che domenica erano lì a festeggiare.

Un'anziana signora, intervistata ieri dalla Gazzetta del Mezzogiorno, ha detto: "Dite a tutti che non si devono preoccupare del risarcimento, siamo 350 mila abitanti, basta un euro a testa". Signora, si rifaccia i conti!!! Contando vecchi bambini moribondi e paralitici, non bastano 1500 Euro a testa per coprire tutte le spese.

Se rompo il mio porcellino salvadanaio, che dite, ce la faccio? O forse dovrebbero cambiare posizione alla fessura?

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Marzo 14, 2006

*eventi: Lansdale in Italia*

  LA SCUOLA DI NARRAZIONI ARTURO BANDINI ORGANIZZA
LANSDALE IN ITALIA 31 marzo – 3 aprile 2006
 

La Scuola di Narrazioni Arturo Bandini di Nausika, in collaborazione con il Comune di Poggibonsi e grazie al co-finanziamento della Fondazione Monte dei Paschi, approfittando della presenza di Joe Lansdale in Italia organizza, nella cittadina di Poggibonsi  il Primo Festival Narrazioni, un incontro con un gruppo di scrittori di chiara fama e sicura attrattività per il pubblico.

L’idea del festival: Scrittori italiani vicini per temi e forme si alterneranno con lui e tra loro in laboratori, presentazioni, incontri, reading in una due giorni ricca di emozioni e incontri. Il piccolo tour proseguirà poi alla volta di Firenze (dove ci sarà una giornata Lansdale alla libreria Mel, nella quale scrittori e attori leggeranno brani dello scrittore texano e lo stesso Lansdale verrà intervistato; per la serata è prevista la diretta radio e la diretta su web-cam) ed infine ad Arezzo (incontro con le scuole e università in mattinata e con il pubblico nel pomeriggio o in serata).

 

Si ringraziano oltre ai già citati FONDAZIONE MONTE DEI PASCHI E COMUNE DI POGGIBONSI, la Provincia di Siena, la Provincia di Arezzo, il Comune di Arezzo.

Si ringraziano inoltre il ristorante “i Tre Bicchieri” di Arezzo, “La Formaggeria” di Arezzo, “l’Hotel Planet” di Arezzo, il Liquid Bar di Arezzo, le Fonderie BARTALESI di Poggibonsi, INTESACOM di Poggibonsi, Disco Shop di Poggibonsi, Caffè Ristorante “SENSO” di Poggibonsi, Ristorante “Da CIACCO”, Residence Castello di Fulignano, Hotel “VILLA SAN GIORGIO”.   

Media partner: il settimanale “Arezzo” e le radio RDF Firenze e NovaRadio Firenze.
 

Il programma

 

NARRAZIONI 2006:  31 marzo – 3 aprile -  Poggibonsi, Firenze, Arezzo

con: Joe R. Lansdale, Samuele Boncompagni, Elisa Biagini, Matteo Bortolotti,  Francesco Botti, Enzo Fileno Carabba,  Gabriel Del Sarto, Marcello Fois, Filippo Gatti, Emiliano Gucci, Silvia Lapi, Andrea Marzi, Fausto Mesolella, Divier Nelli, Giampaolo Simi, Riccardo Valeriani, Valerio Varesi, Marco Vichi.

 

 

 

POGGIBONSI 31 MARZO- 1 APRILE 2006

 
PRIMO FESTIVAL “NARRAZIONI” 
  

Laboratori di scrittura e non solo….

 

1)      Officina di poesia (con Gabriel Del Sarto)

2)      Dalla prima all’ultima stesura: la costruzione del racconto (con Marco Vichi)

3)      La costruzione dell’intreccio (con Giampaolo Simi)

4)      Leggere e interpretare (con Francesco Botti)    

5)      Dalla scrittura alla sceneggiatura (con Matteo Bortolotti)

 I laboratori si svolgeranno a Poggibonsi tutti nei seguenti orari: dalle 10.00 alle 13 nei giorni 31 e 1 aprile  e il 31 anche dalle 14,30 a lle 16,30.
 

31 marzo 16,30 – 19,00 Teatro Politeama Poesia e Musica (in collaborazione con Politeama Spa)

 

con Andrea Marzi; Silvia Lapi e Fausto Mesolella; Filippo Gatti ed Elisa Biagini

 

31 marzo ore 21 Cinema teatro Politeama: Lansdale e il cinema… con visione di film presentato da Joe R. Lansdale (ospite a sorpresa?). Traduzione: Seba Pezzani

 

1 aprile ore 14,30 -16,00 Micro reading con Francesco Botti e gli allievi del laboratorio sulla lettura.

1 aprile ore 16,00 Teatro Politeama incontro con Joe R. Lansdale e con Matteo Bortolotti, Giampaolo Simi, Marco Vichi.

 

Traduzione: Seba Pezzani

 

Per tutte le informazioni e le iscrizioni ai laboratori: info@narrazioni.it

 

I laboratori sono gratuiti ed aperti a tutti ma è strettamente necessaria la prenotazione: info@narrazioni.it - www.narrazioni.it

 

 

 

FIRENZE 2 APRILE 2006

 

Ore 17,00 Libreria Feltrinelli (Via De Cerretani)

 incontro pubblico con

Joe R. Lansdale e con Marcello Fois, Valerio Varesi, Marco Vichi, Matteo Bortolotti

 

Traduzione: Seba Pezzani

 

 

Dalle 19 alle 23 presso BZF (via Panicale 61/r) in collaborazione con BZF e La Repubblica dei Lettori:

incontro pubblico con    di Joe R. Lansdale e con Marcello Fois, Valerio Varesi, Marco Vichi, Enzo Fileno Carabba, Divier Nelli, Emiliano Gucci…

 
Tutti gli eventi sono gratuiti! E' consigliata la prenotazione: info@narrazioni.it - www.narrazioni.it
 

AREZZO 3 APRILE 2006

  

ore 11,00 presso Teatro della Bicchieraia

Incontro con allievi delle scuole superiori e della Facoltà di Lettere con sede in Arezzo dell’Università di Siena

In collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Piero della Francesca” di Arezzo

Partecipano: Joe R. Lansdale, Valerio Varesi, Marco Vichi, Marcello Fois Traduzione: Seba Pezzani

 

Dalle ore 15,30 Teatro della Bicchieraia (afflusso del pubblico dalle 14,30)

Micro reading

con Francesco Botti, Samuele Boncompagni, Riccardo Valeriani.

 

 

Dalle ore 17,00 Teatro della Bicchieraia

 incontro pubblico con

Joe R. Lansdale, Valerio Varesi, Marco Vichi, Marcello Fois

 

Traduzione: Seba Pezzani

 

www.narrazioni.it

 

Per tutte le informazioni e prenotazioni: info@narrazioni.it

Posted by radhe at 20:12:10 | Permanent Link | Comments (0) |

Febbraio 21, 2006

XIX: biscotti danesi, moda italiana

Che le vignette con le caricature di Maometto fossero tutta una montatura se n'erano accorti anche i bambini di due anni. Nessuna persona sana di mente può credere che il direttore del "Morgenavisen Jyllands-Posten", che per primo ha pubblicato le vignette, fosse così stupido da non intuire nemmeno lontanamente le conseguenze di un'azione del genere, specialmente quando il quotidiano in questione si proclama libero ed indipendente (e non ho motivo di pensare il contrario, visto che non so il danese) ed ha un logo che alla prima occhiata richiama la stella di David. E non meniamocela con la storia della libertà di satira, stampa, pensiero, eccetera... Chi l'ha mai avuta? E poi ormai l'abbiamo capito che i musulmani sono permalosi, perchè andarli a sfruguliare? Noi ce la saremmo presa per molto meno.

(non vi sembra di sentirne l'odore solo guardando la scatola?)

La domanda che allora sorge lubranamente spontanea è: assodato che il direttore del Morgenavisen Jyllands-Posten non è un idiota, e come lui anche il direttore di France Soir (che però dopo aver pubblicato le vignette è stato cacciato, a differenza del suo collega danese), cosa dobbiamo pensare di Calderoli?

A parte il fatto che sarebbe stato già offensivo per il pubblico pudore una maglietta con una qualunque immagine deformata dalla sua pancia flaccida, non è una mossa quantomeno stupida provocare il nostro fornitore ufficiale di petrolio? Era questo, più o meno, il ragionamento che facevano Francia e Germania ai tempi della guerra in Iraq, ma all'epoca noi ce ne fregavamo perchè tanto il petrolio lo compravamo dalla Libia. Però adesso se la Libia chiude i rubinetti si ride davvero. Tanto più che siamo anche in trattative per la costruzione di un oleodotto che dalla Libia porti il petrolio direttamente in Toscana passando per la Sardegna. Paradossalmente, insomma, dovremmo augurarci di restare amici di Gheddafi il più a lungo possibile, non sfoggiare magliette di dubbio gusto in tv.

Ora, se una strategia a livello internazionale c'è, a grandi linee potremmo identificarla nel sollevare un polverone che ci porti finalmente a fare la guerra a quei cattivoni dell'Iran (che sono l'obiettivo dichiarato da mesi, per non dire anni) e con un po' di fortuna arrivare anche ai palestinesi; e tutta questa storia della maglietta serve solo a giustificare/necessitare una eventuale partecipazione italiana. Certo, se volessi realizzare una manovra simile, manderei sicuramente avanti uno con un incarico abbastanza importante da suscitare polemiche ma noto anche per le dimensioni arachidee del suo cervello; nel governo Berlusconi spesso le due cose combaciano, ma bisogna riconoscere che in Calderoli stupidità e carica ministeriale sono congiunte in un supremo idillio, facendo di lui una persona al di sopra di qualunque sospetto d'intelligenza.

Piuttosto mi chiedo: visto che manca la cortesia (e non vedo neanche l'ampio parcheggio all'ingresso), dove sta la convenienza? e soprattutto, per chi?

Lo sapremo nei giorni a venire.

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Dicembre 27, 2005

XVIII: L'eterna gioia della mente candida

Finalmente ho visto anch'io il film di cui tutti hanno parlato negli ultimi mesi, e che finora avevo scansato come la peste ingannata dall'orrendo titolo italiano e annoiata dalle chiacchiere dei finto-colti (un film di cui si parla troppo mi annoia in partenza).

E invece devo ammettere che sbagliavo. E' uno dei film più belli che io abbia mai visto. Forse perché parla di temi, come il ricordo legato all'amore, che mi stanno particolarmente a cuore... Non so se sia una perversione egocentrica tipicamente femminile, quella di trovare nei film e nei libri un significato riferibile alla propria vita; sta di fatto che le donne vedono i film sperando di avere delucidazioni sulle proprie situazioni attuali, mentre gli uomini li vedono proprio per distaccarsi dalla loro realtà il più possibile. Forse è per questo che preferiscono i film d'azione alle commedie romantiche. Ma vabbè.

Sta di fatto che il problema principale del film è la memoria. Se dimenticare gli sbagli è davvero la soluzione. "Beati gli smemorati, perchè avranno la meglio sui loro errori" è la citazione di Nietzsche che fa da filo rosso del film. Ma gli sbagli dimenticati finiscono per essere ripetuti. L'oblio attutisce il dolore, ma non il colpo.

Alla domanda: dimenticare un errore lo cancella? la risposta ovvia sarebbe quindi no. Eppure quanti errori vorrei personalmente cancellare con una gomma dalla mia memoria... e su quanti mi sono già presa l'enorme vendetta di averli già dimenticati...

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Dicembre 23, 2005

XVII: Spalancate le porte a Babbo Natale!

Dedicato a tutti i bambini: checchè ve ne dicano i grandi, Babbo Natale esiste davvero.

Buon Natale a tutti!

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Dicembre 16, 2005

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Ottobre 24, 2005

XVI: Il supereroe della merda

Chissà perché, in tutti i luoghi pubblici più o meno trafficati, la prima cosa che si rompe è il bagno. Il temerario che volesse arrischiarsi a fare i suoi bisogni in questi posti, troverebbe inevitabilmente sulla porta un foglio di carta appiccicato con lo scotch e scritto a pennarello: "GUASTO".
Perché?
Chi è l'uomo che ottura i bagni pubblici?
E che cosa fa di così straordinario che nemmeno un bagno pubblico, abituato dalla nascita a non fare troppo lo schizzinoso, riesce a digerire?

L'uomo che ottura i bagni pubblici.
Mi pare quasi di vederlo, mentre entra nel panico dopo aver scoperto che, per quanto continui a premere lo scarico, no, i suoi bisogni non scendono, ma rimangono lì a galleggiare imperterriti nella tazza. Mi piacerebbe sapere chi è. Magari è il bambino in vena di scherzi che srotola tutta la carta igienica, o forse è l'isospettabile anziano con l'intestino agevolato dalle pappine omogeneizzate.
Forse è un uomo dalla straordinaria prolificità fecale, una specie di supereroe della merda che ogni giorno, dopo pranzo, intasa anche il bagno di casa sua.

Mi immagino sua moglie, con i guanti di gomma rosa e il fazzoletto in testa, china sul water a sturare l'ingorgo sospirando:
"ma non potevi avere i muscoli e i raggi X come tutti gli altri?"

Posted by radhe at 18:22:16 | Permanent Link | Comments (4) |